RELAZIONE PER L’EVENTO DEL PRIMO ANNO DI CASART.32 APS

Considerazioni espresse in occasione della presentazione di CASART.32 in data 25/01/2026

Buonasera a tutti, desidero innanzitutto ringraziare tutte le persone presenti questa sera, che con la loro partecipazione rendono questo momento ancora più significativo per la nostra Associazione.

Un ringraziamento particolare va alla Parrocchia del Preziosissimo Sangue, che ci ha accolti nel proprio auditorium permettendoci di festeggiare qui il primo compleanno di Cas art.32 APS. Questo è per noi un luogo speciale: proprio qui, un anno fa, ci siamo presentati per la prima volta davanti a una comunità fatta di cittadini curiosi, attenti, desiderosi di ascoltare e di capire. Tornare oggi in questo stesso luogo ha per noi un valore simbolico profondo.

Ringraziamo di cuore gli ospiti della serata, a partire dall’Associazione Stelle Danzanti e la sua direttrice Katia Laguaragnella, che con la coreografia appena eseguita ci ha regalato un momento di grande emozione. Una danza che ha saputo raccontare, senza parole, la sensibilità che appartiene a ciascuno di noi quando si parla di salute, fragilità e dignità della persona.

Un sentito ringraziamento va anche all’artista comico Alfredo Navarra, che avrete modo di conoscere più tardi e che con il suo contributo porterà un momento di leggerezza e riflessione, perché anche il sorriso può essere uno strumento potente di condivisione e consapevolezza.

Infine, ringraziamo tutte le aziende e le realtà che ci hanno sostenuto e promosso, scegliendo di essere al nostro fianco su un tema delicato e complesso come quello delle liste d’attesa, dimostrando sensibilità e responsabilità sociale.

A un anno dalla nascita di Cas art.32 APS, sentiamo il dovere e l’orgoglio di fermarci a riflettere sul percorso compiuto, sulle battaglie intraprese e sugli obiettivi che continuano a guidare il nostro impegno quotidiano.

La nostra associazione nasce dall’iniziativa di semplici cittadini, uniti da un’esigenza comune: difendere e rendere effettivo il diritto alla salute, così come sancito dall’articolo 32 della Costituzione italiana, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.

La costituzione dell’Associazione rappresenta una risposta concreta a un disagio diffuso e crescente, legato alle difficoltà di accesso alle cure, ai tempi di attesa incompatibili con i bisogni di salute dei cittadini e a un sistema che, troppo spesso, scarica le proprie inefficienze sulle persone più fragili.

Il richiamo all’articolo 32 della Costituzione non è simbolico, ma sostanziale.
La salute non è una concessione né un privilegio: è un diritto che lo Stato è tenuto a garantire attraverso un sistema sanitario pubblico efficiente, equo e accessibile.

Cas art.32 assume questo principio come fondamento della propria azione, orientando ogni attività alla tutela concreta dei cittadini e al rispetto della legalità costituzionale.

Attività e impegno nel primo anno

Nel corso del primo anno di attività, l’Associazione ha operato attraverso:

  • ascolto diretto dei cittadini e raccolta di segnalazioni;
  • supporto e orientamento nelle pratiche sanitarie e amministrative;
  • azioni di sensibilizzazione pubblica sul tema delle liste d’attesa e dell’accesso alle cure;
  • iniziative di denuncia civile e costruttiva delle criticità riscontrate.

Queste attività hanno confermato quanto il problema non sia episodico, ma strutturale, e richieda interventi sistemici e una vigilanza costante da parte della società civile.

Le liste d’attesa come emergenza sociale

Le liste d’attesa rappresentano oggi una delle principali negazioni del diritto alla salute.
Tempi incompatibili con la diagnosi e la cura determinano:

  • rinunce alle prestazioni;
  • aggravamento delle patologie;
  • disuguaglianze economiche tra chi può accedere al privato e chi resta escluso.

Cas art.32 considera le liste d’attesa non solo un problema organizzativo, ma una questione di giustizia sociale.

La campagna elettorale regionale in Puglia

In questo percorso si inserisce anche la campagna elettorale regionale in Puglia, durante la quale il tema delle liste d’attesa è stato posto al centro del dibattito pubblico. In quella occasione sono state avanzate proposte concrete e soluzioni operative per migliorare l’accesso alle prestazioni sanitarie, ridurre i tempi di attesa e garantire maggiore trasparenza e controllo sull’organizzazione dei servizi.

Cas art.32 ha sostenuto con convinzione questa battaglia, nella consapevolezza che la sanità pubblica non può e non deve essere terreno di promesse, ma di responsabilità, programmazione e rispetto dei diritti dei cittadini. Oggi ribadiamo con forza che saremo sempre in prima fila, pronti a contribuire con competenza, spirito civico e determinazione affinché quelle proposte non restino parole, ma diventino atti concreti e misurabili.

Il ruolo futuro di Cas art.32

L’Associazione ribadisce la propria volontà di:

  • essere presente e attiva nei processi di confronto istituzionale;
  • monitorare l’attuazione degli impegni assunti;
  • collaborare con enti, professionisti e realtà associative;
  • continuare a tutelare i cittadini attraverso azioni concrete, trasparenti e indipendenti.

Cas art.32 continuerà a stare in prima fila, con spirito civico e determinazione, affinché il diritto alla salute venga rispettato e reso effettivo per tutti.

Conclusioni e chiusura

Questo primo anniversario non è un punto di arrivo, ma un momento di consapevolezza e rilancio.
Le storie raccolte in questo anno parlano di attese, di sofferenza, ma anche di speranza e di fiducia in chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte.

Cas art.32 è la dimostrazione che quando i cittadini si uniscono, il diritto alla salute smette di essere un principio astratto e torna ad essere ciò che la Costituzione ha voluto: un diritto inviolabile, da difendere ogni giorno.

Con responsabilità, coraggio e senso delle istituzioni, continueremo questo cammino accanto alle persone, perché la salute non può attendere e la dignità di ciascuno non può essere messa in lista d’attesa.

Il Presidente

Francesco Fragola

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